lunedì 2 aprile 2012

Michele Gandolfi - Il bosco dell’Aminta (1573)


Nell’Aminta di Torquato Tasso, così come in tutti i poemi pastorali precedenti e successivi, le scene che narrano l’amore del pastore Aminta per la ninfa Silvia si svolgono all’interno di un “locus amoenus”: un bosco dove la natura vive incontaminata e in perfetta sintonia con l’uomo; un bosco rigoglioso, pieno di alberi e prati fioriti, che rimanda alla tradizione dell’età aurea, ormai perduta dagli uomini, in cui si viveva serenamente.
L’unica legge che vige all’interno di questo luogo ideale è quella della natura, dedita all’amore e che invita ad esso, come suggerisce il motto “S'ei piace, ei lice", ovvero "Se ti piace, è lecito”.

Nessun commento:

Posta un commento